Intervista a Osvaldo Bagnoli

Io e BagnoliCinquant’anni fa la SPAL festeggiava la serie A, Bagnoli: giocare a Ferrara era un grande onore (pubblicata su Lo Spallino.com il 9 giugno 2015)

Fu una festa che non si può dimenticare, neanche a distanza di mezzo secolo. Quel lunedì 21 giugno 1965 tutta Ferrara si strinse ai suoi eroi biancazzurri in un caldo abbraccio di sincera gratitudine. “Ben tornata SPAL in A” era stampato, a caratteri cubitali, sul frontale del pullman che, tra due ali di folla in delirio, portava in trionfo la squadra per le vie cittadine. “Missione compiuta!” gridavano all’unisono i nostri cuori eccitati dallo sventolio di mille bandiere e dal frastuono dei clacson impazziti. L’onta dell’anno precedente era stata lavata in un batter di ciglia, mostrando che, alla SPAL, spettava di diritto un posto nell’Olimpo del calcio nazionale. E su quel pullman parato a festa – che, a vederlo oggi in fotografia, sembra un reperto archeologico -, c’erano quel giorno gli artefici della vittoria, che ci salutavano dai finestrini semi-abbassati coi volti radiosi per le ovazioni che si levavano dal popolo in festa. Quei campioni sono ancora nel cuore di una generazione che racconta le loro gesta, alimentando nei giovani d’oggi il desiderio di rivivere quelle lontane emozioni. Lo spallino.com

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