Dicono di me

Davide Bonesi

Arnaldo Ninfali è poliedrico, parte da un romanzo che lo riporta ad una Ferrara di una volta, quella che non c’è più e che lui ha lasciato per seguire la famiglia, poi passa alla poesia, ma forse la sua vera capacità è quella di aprire (e aprirci) la scatola dei ricordi attraverso una forma immediata e più agevole, quella del racconto. “La vela e altri racconti” fosse un disco di musica verrebbe definito Concept album, ovvero un progetto uniforme, ma separato in diverse parti che riconducono ad un filo conduttore. In questa raccolta tale filo è la scuola, protagonista praticamente in tutta la vita di Arnaldo, prima come studente (già visto nel suo romanzo d’esordio), poi come insegnante, ora persona che rivive tutti questi anni nella veste d’autore. Racconti sulle avventure scolastiche (ma non solo), che chissà quanto sono autobiografici e quanto no (ah, non pensate che Arnaldo ci sveli qualcosa al riguardo), in molti dei quali si ritroveranno non solo gli studenti di un paio di decenni, ma anche quelli precedenti, meno gli attuali che frequentano istituti e si rapportano ad insegnanti (li definiamo ancora educatori?) molto, ma molto, diversi da quelli descritti in questa raccolta. La genuinità di tali racconti appare già nella prima riga del primo racconto della Raccolta, quello che le dà il titolo “La Vela”, dove Arnaldo cita un’antologia di quando era in prima media, anno scolastico 1959-’60. Ti fermi un attimo e ti domandi: un’antologia? Da quando non ne sento citare una, però quando siamo bambini da vere spugne “prendiamo su” tutto e allora la mente vaga nei ricordi e ti fa tornare all’antologia dei tuoi primi anni di scuola, che allora credevi composta da racconti di autori poco noti, invece scopri che fra quelle righe c’erano autentiche perle, su tutte quelle di Rodari. Ecco, penso che l’obiettivo del ‘nostro’ autore sia già raggiunto, non a caso chiude la premessa con la frase: “Buon viaggio, dunque, a chi vorrà seguirmi”. E, infatti, parlando con lui capisci proprio che il vero scopo di questi racconti è quello di far rivivere a ciascun lettore ricordi della propria gioventù, così come sarà capitato ad Arnaldo, ma ancora una volta dovremo rimanere con questo unico interrogativo, perché per il resto “La Vela e altri racconti” è un piacevole viaggio nel tempo che fu.

Nella prima stesura si chiamava “Il Diavolo”, poi la pubblicazione sui tipi della ferrarese Este Edition lo ha fatto diventare un più ‘tranquillo’ e realistico “Scandalo ’60 (ritorno a Ferrara)”, partendo da un episodio realmente accaduto in un collegio nella bella località collinare bolognese Castiglione dei Pepoli. Arnaldo Ninfali è tornato con la mente alla vita (vera) di oltre mezzo secolo fa ed a rileggere i fatti da lui narrati pare di entrare in un mondo in bianco e nero, del XIX secolo invece che del secondo dopoguerra, non foss’altro per la presenza dei mezzi a motore e… della Spal, che a quei tempi non c‘erano, nel 1960 sì. La storia si dipana su due fronti, il collegio come ‘punizione’ per la bocciatura a scuola e il viaggio in corriera dopo la sospensione al collegio per l’incontro con questo ‘benedetto’ Diavolo che aveva dato il titolo originariamente al libro. Protagonista del romanzo è Ronaldo Natali (quasi un anagramma del nostro autore), amico di Arnaldo che a distanza di tanti anni decide di narrare questo episodio accadutogli durante l’adolescenza, approfittando della maggior dimestichezza nello scrivere del ‘nostro’. E così si viene catapultati in un mondo semplice, talmente diverso per quanto si descrive e per i protagonisti rispetto ad identiche situazioni e giovani di oggi. E il Diavolo tante volte citato e così temuto dai religiosi che gestiscono il collegio visto con gli occhi di oggi appare qualcosa talmente puerile che è inevitabile fare un sorriso tornando all’innocenza dei ragazzi di appena pochi decenni fa. Un racconto che sa tanto di autobiografico, quasi da pensare che Rolando sia in realtà il ‘nostro’, così come si sa per certo che il calciatore e dongiovanni coetaneo di Rolando si chiama Carlo, ma nella vita reale ha un altro nome ed è veramente amico di Arnaldo. E’ questa l’unica concessione autobiorafica che ci rivela l’autore, d’altronde che importa sapere se Rolando è Arnaldo, Carlo è Angelo, Chiara è non sappiamo chi, ecc. ecc. A noi fa piacere tornare con la mente alle immagini di donne nude ‘rubate’ da un giornaletto per adulti dal barbiere o da un parente maggiore, piace ripensare ai ricordi calcistici della propria squadra del cuore tanto nitidi nonostante siano tanto vecchi, piace – ancora – provare a ricordare quando per la prima volta abbiamo visto (e approcciato con tanta fatica) una ragazza con occhi diversi dall’amicizia. E allora lo Scandalo è quello di non aver afferrato quei momenti per evitare si perdessero nel tempo, magari fossero sempre stati con noi ora saremmo ugualmente più vecchi ma non altrettanto disincantati, forse dalla vita troveremmo ancora tanti spunti per ridere, sognare, viaggiare con la mente in un’altra dimensione. Ecco, mi piace pensare che Arnaldo abbia voluto mettere su carta una bella parentesi della sua (di Rolando, ma anche nostra) vita, per poi regalarla a tutti noi, amici e lettori, come stimolo a fare altrettanto. Quindi che dire? Grazie.

Davide Bonesi vicecaposervizio, responsabile settore cultura e spettacoli, La Nuova Ferrara gruppo Repubblica/L’Espresso
Dott. Marco Battistoni

Caro Arnaldo, ho letto il tuo libro [Scandalo ’60 ritorno a Ferrara] e devo dirti che sei riuscito a ca­lare il lettore nelle atmosfere di quegli anni, con un po’ di malinconia e tanti bei ricordi (alcune im­magini mi ricordano i film di Pupi Avati). Grazie per questo tuo lavoro, con il quale parli a cuore aperto e che, per questo, risulta molto intenso e coinvolgente. Sono contento di averlo letto e ti fac­cio tanti complimenti.

Marco.

P.S.: … credo che tuo padre possa essere orgoglioso di te … ma questa è un’altra storia…

Dott. Marco Battistoni Medico chirurgo presso Polo Chirurgico Confortini di Verona

Un gustosissimo romanzetto nel quale l'autore si fa portavoce della vicenda d’un suo amico e collega: Rolando Natali. Scandalo ’60 rimarca l’ambiguo carattere d’un’ironia che può essere capita nella sua completezza sola a lettura avvenuta.

Emilio Diedo
Emilio Diedo Poeta, scrittore e critico letterario

Una sorpresa, questo scrittore. In "La Vela e altri racconti" sono racchiuse storie brevi ma piene di sentimenti e scritte molto bene. Da leggere assolutamente!

Enrico Testa Vice-caporedattore, RAI Sport

Ho particolarmente apprezzato, oltre al racconto iniziale (che dà il titolo all'opera "La Vela e altri racconti") in modo particolare quelli di ambientazione scolastica. In essi ho ritrovato e "rivisto" (quasi fisicamente) molti dei miei compagni di un tempo ormai lontano e, spesso, dimenticati. Oltre a loro, anche diversi dei miei insegnanti [ … ]. Dato poi che anch'io ho intrapreso quella tanto nobile, quanto svilita professione, ho riincontrato vari Colleghi e, in pochi casi, amici con le loro paranoie, le loro fobie e tutti i rituali di un mondo che ha permeato nel bene e/o nel male (ma io preferisco pensare nel bene) la vita di tutti noi. I racconti di Arnaldo mi hanno ricordato i celebri "Ricordi di scuola" di Giovanni Mosca, un classico del genere.

Prof. Roberto Ghetti Insegnante

[...] Un libro che sta battendo ogni record di vendita a Ferrara ed è sbarcato anche nella nostra città. Si chiama “Febbre di Spal e porta la firma di Arnaldo Ninfali [...]

Gianluca Tavellin
Gianluca Tavellin Giornalista (L'Arena)

Più o meno da un mese e mezzo il suo libro resiste ininterrottamente nella parte alta delle classifiche settimanali dei libri più venduti a Ferrara. La scorsa settimana, in particolare, Ninfali ha avuto la soddisfazione di battere - alla libreria Ibs-Libraccio di Ferrara - nientemeno che Valerio Massimo Manfredi e la creatrice di Harry Potter, J. K. Rowling

Paolo Negri
Paolo Negri Giornalista (La Nuova Ferrara)

Involontariamente parafrasando “Febbre a 90°” di Nick Hornby, tifoso perso dell'Arsenal che documenta il proprio amoreper i Gunners, Arnaldo Ninfali consegna alla pubblicistica sulla Spal un capitolo bello e interessante. Il 'viaggio sentimentale' tra la serie D e la serie B del ferrarese trapiantato a Verona ha già conquistato le classifiche di vendita delle librerie locali [...]

Mauro Malaguti
Mauro Malaguti Giornalista (Il Resto del Carlino)

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4 Comments

  • Emanuele

    Reply Reply 24 giugno 2015

    Ho letto Scandalo ’60 ed è stato un vero spasso, complimenti vivissimi all’autore!

  • Ivan

    Reply Reply 24 agosto 2015

    Ho avuto modo di leggere “La vela e altri racconti” di Arnaldo Ninfali.
    La profondità mista a leggerezza dei racconti rendono la lettura piacevole, si è indotti a prendersi qualche ora di calma mentale e spirituale per staccare e soprattutto per immedesimarsi. Tempi e ritmi di un’altra epoca, lontani dalla nevrotica frenesia di oggi che ci fa perdere spesso l’essenza di una relazione o piuttosto l’attesa per un evento tanto atteso.
    Probabilmente tutti dovremmo ricucire i ricordi di tempi andati ma che se ricostruiti, come fa Ninfali, permettono in parte di riassaporare la dolce lentezza di un ricordo scolastico o sportivo.

    • Admin

      Reply Reply 29 luglio 2016

      Grazie Ivan. Scusa se solo adesso mi accorgo del tuo commento, ma devi sapere che sapermi destreggiare con il funzionamento del sito, per me è un po’ difficile. Ogni tanto mi ci applico ma la lacune sono ancora tante. Grazie ancora e a presto.

  • Sabina

    Reply Reply 19 settembre 2016

    Ho avuto l’opportunità di leggere “Febbre di Spal” e lo consiglio vivamente ad ogni appassionato di calcio e non …
    Essere “spallini” diventa una ragione di vita … un grande amore, una spiccata sensibilità e una forte devozione dell’autore verso Ferrara e la sua Spal.
    Il cammino del libro permette una rievocazione storica degli eventi della Spal, con toni nostalgici di chi, di avventure calcistiche e non, ne ha già vissute tante.
    Una percorso in salita dalla serie D alla tanto sognata e raggiunta serie B …
    Interessante e curioso corredo di interviste ai grandi campioni dello sport. Lo scritto risulta pulito e di piacevole lettura.
    Che dire di più? Bravo Arnaldo! Continua a scrivere e … forza Spal!!!

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